Dal libro alla voce.

Alcune storie non restano sulla pagina: prendono vita quando vengono raccontate, reinterpretate, condivise.
Sempre più famiglie riscoprono il valore del racconto orale, partendo proprio dai libri.
Abbiamo selezionato titoli che si prestano a essere narrati, ampliati, fatti propri.
Perché leggere è anche creare uno spazio di voce e relazione.
Scopri i libri che invitano a raccontare.

“Che rabbia!” – Mireille d’Allancé (ed. italiana Babalibri)
Perfetto per teatralizzare emozioni: voce, tono, corpo. I bambini si riconoscono subito.

“A caccia dell’orso” – Michael Rosen (ed. italiana Mondadori)
Ritmo, ripetizioni, suoni: è quasi una performance. I bambini partecipano.

“Il Gruffalò” – Julia Donaldson (ed. italiana Emme Edizioni)
Struttura ciclica e rime: perfetto per essere raccontato a memoria, con voci diverse.

“Storie della buonanotte per bambine ribelli” – Favilli & Cavallo
Brevi racconti autonomi: ideali per narrazione serale, facilmente adattabili.

“Il fatto è” – Gek Tessaro
Minimalista ma potentissimo: lascia spazio alla voce dell’adulto, che diventa parte della storia.

“La grande fabbrica delle parole” – Agnès de Lestrade (ed. italiana Terre di Mezzo)
Lento, evocativo: funziona quando viene raccontato con pause e intenzione.

“Pezzettino” – Leo Lionni (ed. italiana Babalibri)
Semplice ma filosofico: invita il bambino a intervenire, a interpretare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *