
Il Blog del Punto Blu è uno spazio nato per rallentare, respirare, riflettere.
Un piccolo laboratorio di meraviglia, dove i libri non servono a distrarsi ma a capire, dove l’infanzia è ancora un territorio sacro e dove la curiosità è un atto di libertà.
In questo blog parleremo di sogni che diventano storie, di parole che fanno sorridere e anche pensare, di educazione, gentilezza e immaginazione.
Chi scrive qui non urla, non vende, non rincorre.
Ascolta, osserva, si ferma.
E lascia che le parole tornino a fare ciò che hanno sempre saputo fare: accendere le menti e far palpitare i cuori.
C’è una domanda scomoda che dovremmo iniziare a farci senza girarci intorno: se un ragazzo racconta il proprio dolore a una chatbot, vuol dire che la tecnologia è diventata troppo brava… o che noi adulti siamo diventati troppo lontani? Negli ultimi mesi non parliamo più solo di intelligenza artificiale usata per fare i compiti, cercare…
C’è un video diventato virale su Instagram, raccontato da Motherly, che mostra una famiglia in cui i bambini crescono accanto ai nonni, dentro una quotidianità condivisa: casa, gesti semplici, presenza, piccoli riti, vita vera. L’articolo lo definisce un esempio potente di vita multigenerazionale: nonni, genitori e bambini sotto lo stesso tetto o comunque molto vicini…
Per molti genitori e nonni la frase è familiare:“Da piccolo stavi sempre davanti alla televisione.”Vero.Ma non è la stessa cosa.La generazione dei bambini televisivi aveva un rapporto abbastanza chiaro con lo schermo: la TV era in salotto, aveva orari, programmi, un telecomando spesso in mano agli adulti. Si guardava tutti insieme, o comunque dentro uno…
C’è un dato che dovrebbe farci riflettere.Secondo il Censis, il 46,4% dei genitori italiani autorizza l’uso dello smartphone entro i 10 anni, il 68,4% entro gli 11 e il 90,4% entro i 12 anni. Tradotto brutalmente: alla fine della scuola primaria lo smartphone è già entrato stabilmente nella vita della maggioranza dei bambini.E non comincia…
C’è stato un tempo in cui il videogioco era semplice da capire.Anni ’80.Una console attaccata alla televisione.Un joystick.Poche vite.Pochi colori.Poche regole.Il bambino giocava, perdeva, ricominciava.Fine.Il videogioco era un oggetto separato dalla vita quotidiana. Stava in salotto, in cameretta, al bar, in sala giochi. Aveva un tempo preciso, uno spazio preciso, spesso anche un limite fisico:…
Fino a ieri il problema era: “Ha copiato dal compagno?”Oggi la domanda è diventata più complicata:“Ha capito davvero… o ha solo chiesto meglio a ChatGPT?”Sempre più bambini e ragazzi usano strumenti di intelligenza artificiale per fare riassunti, ricerche, temi, esercizi, spiegazioni.E diciamolo: per loro è quasi naturale.Un tempo si apriva l’enciclopedia.Poi Google.Poi Wikipedia.Ora si apre…