
C’è una storia vera che sembra scritta da uno sceneggiatore comico.
Una bambina di 6 anni, Brooke, stava parlando con Alexa.
Niente di strano, almeno in apparenza.
Solo che, tra una chiacchiera e l’altra, Alexa ha fatto quello che le era stato chiesto: ha ordinato una casa delle bambole e una grande quantità di biscotti. Risultato: più di 160 dollari di acquisti arrivati a casa. La madre, si è accorta dell’ordine controllando l’app di Amazon.
Fin qui la storia fa sorridere.
Poi è diventata ancora più surreale: quando alcune televisioni hanno raccontato la vicenda pronunciando frasi simili a “Alexa mi ha ordinato una casa delle bambole”, altri dispositivi Alexa nelle case degli spettatori si sono attivati tentando ordini simili.
Sembra una gag.
In realtà è una lezione.
Per un bambino, parlare con Alexa può sembrare un gioco.
Per Alexa, invece, una frase può diventare un comando.
E qui sta il punto: i bambini non distinguono sempre tra conversazione, fantasia, desiderio e azione concreta.
Un adulto capisce che “vorrei una casa delle bambole” non significa necessariamente “comprala subito”.
Una macchina, se impostata male, può non fare questa distinzione.
Il problema non è Alexa.
Il problema è pensare che questi strumenti siano neutri, innocui, sempre sotto controllo.
La tecnologia domestica è comoda.
Accende luci, mette musica, risponde alle domande, racconta barzellette, ordina prodotti.
Ma quando entra in casa con i bambini, non basta dire: “Tanto è solo un assistente vocale”.
No.
È un assistente che ascolta.
Interpreta.
E, a volte, obbedisce troppo bene.
Dal punto di vista de Il Punto Blu, questa storia è perfetta perché fa ridere, ma dice una cosa seria: l’educazione digitale non comincia quando un figlio apre un profilo social.
Comincia molto prima.
Comincia quando un bambino capisce che dire qualcosa a un dispositivo può avere conseguenze reali.
Forse la vera domanda è questa: se oggi una bambina può ordinare una casa delle bambole parlando con Alexa, domani cosa potranno fare i bambini parlando con strumenti ancora più intelligenti?
Meglio pensarci adesso.
Prima che arrivi il corriere.
Fonte: https://people.com/jenna-bush-hager-shares-prank-daughter-mila-pulled-on-family-11940668


Lascia un commento