L’intelligenza artificiale entrerà sempre di più nella vita dei bambini.
Nei compiti.
Nei giochi.
Nelle ricerche.
Nelle domande.
Nelle curiosità.
Il punto non è far finta che non esista.
E non è nemmeno lasciarla usare senza guida.
Il punto è spiegare ai bambini una regola semplice:
Prima ci provo da solo.
Poi chiedo aiuto.
Poi controllo se è vero (con un adulto).
Perché l’AI può essere utile.
Può spiegare, suggerire, aiutare a capire.
Ma non deve diventare una scorciatoia per evitare la fatica.
E non deve pensare al posto del bambino.
I bambini devono imparare a usare l’intelligenza artificiale senza smettere di usare la propria intelligenza.
È proprio da questa idea che nasce “AIDA – L’intelligenza artificiale pasticciona“, una storia de Il Punto Blu per parlare di AI ai bambini con leggerezza, fantasia e pensiero critico.
Perché il futuro non si può evitare.
Ma si può imparare ad attraversarlo meglio.


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