
Perché “Segnali dal Futuro” ?La tecnologia non è il problema.Il problema è che sta crescendo più veloce degli adulti.I bambini stanno cambiando.Il loro modo di pensare, di imparare, di concentrarsi, di relazionarsi.Non tra dieci anni.Adesso.Segnali dal Futuro nasce per leggere questi cambiamenti prima che diventino abitudine.Senza allarmismi. Senza nostalgia. Senza soluzioni facili.Cosa troverai quiOgni contenuto…

L’intelligenza artificiale non è più qualcosa che riguarda il futuro. È già nelle nostre case, nei telefoni, nella scuola e, sempre più spesso, nei compiti dei nostri figli e nipoti. Un interessante articolo di Parents racconta un dato significativo: l’88% dei genitori intervistati ritiene che conoscere l’IA sarà importante per il futuro scolastico e professionale…

Con questo Post 0 comincia una nuova serie del Punto Blu:IL LAVORO FUTURO DEI NOSTRI BAMBINI COMINCIA ADESSO. Se avete figli di 6, 8, 10 o 12 anni, probabilmente vi siete già chiesti quale scuola faranno e quale lavoro potrà offrire loro buone opportunità. Forse non abbiamo ancora capito quanto rapidamente stia cambiando il mondo…

L’intelligenza artificiale entrerà sempre di più nella vita dei bambini. Nei compiti.Nei giochi.Nelle ricerche.Nelle domande.Nelle curiosità. Il punto non è far finta che non esista.E non è nemmeno lasciarla usare senza guida. Il punto è spiegare ai bambini una regola semplice: Prima ci provo da solo.Poi chiedo aiuto.Poi controllo se è vero (con un adulto).…

“Molti bambini usano già l’intelligenza artificiale senza saperlo: quando parlano con Alexa, quando YouTube suggerisce un video, quando un traduttore automatico risponde in pochi secondi. Il punto non è se incontreranno l’intelligenza artificiale. L’hanno già incontrata. Il punto è come noi adulti gliela spieghiamo.” Cos’è l’AI per un bambino ?“È un aiutante molto veloce, ma…

Roberto Papetti è stato definito “l’ultimo artigiano dei balocchi”.In un mondo in cui perfino il frigorifero vuole connettersi al Wi-Fi, lui ci ricorda una cosa semplice: i bambini possono ancora giocare senza caricabatterie.Papetti è giocattolaio, educatore e ricercatore del gioco. Per anni ha costruito trottole, aquiloni, bambole, giochi di legno e laboratori dove il giocattolo…

Ho letto un articolo bellissimo su la Repubblica Bologna, firmato da Emilio Marrese, dedicato a Roberto Papetti, il “poeta dei giocattoli”.Papetti costruisce trottole, bambole, aquiloni, balocchi semplici. Oggetti che non hanno batterie, non chiedono aggiornamenti, non rubano dati, non mandano notifiche e non hanno bisogno del Wi-Fi.Insomma: roba pericolosissima.Pericolosa perché obbliga i bambini a fare…

Una volta un bambino si annoiava e, non avendo TikTok, YouTube, videogiochi, notifiche, tablet e mille altre sirene digitali, prima o poi inciampava in un libro.Magari non sempre per amore.A volte per disperazione.A volte perché pioveva.A volte perché la nonna diceva: “Leggi qualcosa, invece di stare lì a fissare il muro.”Oggi il muro ha uno…

Per molti genitori e nonni la frase è familiare:“Da piccolo stavi sempre davanti alla televisione.”Vero.Ma non è la stessa cosa.La generazione dei bambini televisivi aveva un rapporto abbastanza chiaro con lo schermo: la TV era in salotto, aveva orari, programmi, un telecomando spesso in mano agli adulti. Si guardava tutti insieme, o comunque dentro uno…

C’è stato un tempo in cui il videogioco era semplice da capire.Anni ’80.Una console attaccata alla televisione.Un joystick.Poche vite.Pochi colori.Poche regole.Il bambino giocava, perdeva, ricominciava.Fine.Il videogioco era un oggetto separato dalla vita quotidiana. Stava in salotto, in cameretta, al bar, in sala giochi. Aveva un tempo preciso, uno spazio preciso, spesso anche un limite fisico:…